Selvaggio Blu
Avventurometro
Lasciati ispirare
- Il mare cristallino della costa di Baunei
- I panorami mozzafiato dalle falesie a picco sul mare
- Gli adrenalinici e facili passaggi di arrampicata
- Le notti sotto i cieli stellati, lontani da tutto e tutti
- I tramonti autunnali sul mare sardo
Il trek in numeri
Livello di impegno fisico: impegnativo
Difficoltà: EEA
Arrampicata: max IV grado
Dislivello medio: +450 m
Durata media: 6:00 h in cammino
Adatto a
Escursionisti con ottimo allenamento, che noon soffrono di vertigini. Consulta maggiori informazioni sulla preparazione richiesta e sui livelli di difficoltà e impegno fisico nella sezione “il trekking e la preparazione” a fondo pagina.
Programma
Arrivo autonomo a Santa Maria Navarrese, sistemazione in hotel. Tempo libero e incontro con le guide per il briefing pre trek. Cena libera, prima di riposarsi per la partenza della grande avventura!
Ritrovo al porto ed organizzazione generale dei bagagli. Partenza per la prima ma spettacolare tappa, con un bell’assaggio dal punto di vista tecnico di quello che ci aspetterà durante. Affrontiamo infatti la salita diretta per la variante “Su Oggiastros” con arrampicata facile per rocce e scale fustas fino in vetta alla magnifica Punta Giradili per poi scendere verso le aree bivacco di Ginnirco dove ci accampiamo per la notte.
Tempo di percorrenza: 5h circa
Il Selvaggio Blu entra nel vivo iniziando ad essere poco marcato e immerso nella macchia mediterranea; troviamo soltanto qualche ometto qua e là e gli immancabili bolli blu che ci guidano lungo la costa. Verso la fine della giornata incontriamo altre difficoltà tecniche per l’attraversamento del Bacu Tenadili; ci vengono in aiuto le famose scale fustas, costruite dai pastori per permettere alle greggi di superare i passaggi più impervi. Terminata la giornata, i rifornimenti e le tende per la notte ci aspettano nella prima caletta del selvaggio blu, la piccola ma romantica insenatura di Porto Pedrosu, dove è possibile fare il bagno!
Tempo di percorrenza: 5h circa
Dopo una bella colazione in riva al mare, ci aspetta un’altra tappa lunga ma senza difficoltà tecniche. Percorreremo zone molto isolate, passando vicino al bell’ovile di Fenos Traino; la vista più bella sarà quella dalla Punta Salinas: a picco sul mare di Goloritzè e panoramica sul golfo di Orosei. Da Punta Salinas ci spostiamo sul Golgo per andare a pernottare in uno dei luoghi più belli dell’entroterra: l’ Ovile Iribidossili, dove il Pastore Salvatore ci farà assaggiare alcune prelibatezze locali da lui prodotte, accompagnate dal suo ottimo mirto. Pernotto in Ovile.
Tempo di percorrenza: 7h circa
Dall’Ovile scendiamo verso quella che viene considerata una delle spiagge più belle e famose d’Italia, Cala Goloritzè. Dopo il bagno al Cospetto della magnifica Aguglia di Goloritzè, risaliamo verso quella che viene chiamata “ La Boladina”, ovvero un passaggio spettacolare che supera una barriera rocciosa con facile arrampicata, facilitata dalla presenza di corde fisse. Saliamo poi verso le aree bivacco di su’ Tasaru per imboccare il sentiero spettacolare che ci conduce alla magnifica Cala Mariolu: bagno e bivacco!
Tempo di percorrenza: 7h circa
Da Cala Mariolu nessuno vorrebbe più andarsene: ma ahimè ci tocca ripartire, percorrendo un vecchio sentiero dei carbonai, che traversando sopra il mare con passaggi spettacolari su placche di roccia e cenge esposte, si ricongiunge all’itinerario classico del Selvaggio Blu poco prima delle Grotte di Mudaloru. Qui inizia la parte più alpinistica del nostro trekking, con la prima calata in corda doppia nei pressi di Punta Mudaloru. Successivamente, con qualche breve passaggio di arrampicata e un’altra corda doppia, ci troviamo esattamente sopra la magnifica Cala Mudaloru con la sua magnifica acqua cristallina. Un’ultima calata ci porta proprio nella caletta! Dopo un bagno rigenerante risaliamo il bacu mudaloru per andare a prendere il sentiero chiamato “Scalone di Urele” che ci conduce all’imbocco della magnifica grotta d’urele. Dopo la visita della grotta, in breve arriviamo alle aree bivacco di su Padente per accamparci per la notte.
Tempo di percorrenza: 7h circa
Ultima tappa, abbastanza impegnativa con 4 calate in corda doppia e due passaggi in arrampicata. Dopo poco dalla partenza passiamo nella scenografica gola di Sa Nurca, uno stretto corridoio di roccia che conduce alle prime due corde doppie della giornata. Queste calate ci portano nel bosco di Biriala. Attraversiamo il lungo bosco su un’antica mulattiera costruita dai carbonai e poco dopo, con qualche passaggio di arrampicata (IV grado) e un’altra lunga calata di 40 mt raggiungiamo il bosco di Plummare e l’enorme frana del 2015. Ancora un piccolo sforzo ed eccoci all’ultima doppia, che in breve ci permette di raggiungere la spiaggia di Cala Sisine, termine della nostra avventura.
Rientro in gommone a Santa Maria Navarrese, con 40-45min di navigazione, oppure via terra con fuoristrada, se le condizioni del mare non sono buone.
Cena finale per festeggiare insieme!
Tempo di percorrenza: 7h/7h30
Dopo la colazione è tempo di ripartire, dopo un’avventura che ricorderemo per tutta la vita.
Arrivo autonomo a Santa Maria Navarrese, sistemazione in hotel. Tempo libero e incontro con le guide per il briefing pre trek. Cena libera, prima di riposarsi per la partenza della grande avventura!
Ritrovo al porto ed organizzazione generale dei bagagli. Partenza per la prima ma spettacolare tappa, con un bell’assaggio dal punto di vista tecnico di quello che ci aspetterà durante. Affrontiamo infatti la salita diretta per la variante “Su Oggiastros” con arrampicata facile per rocce e scale fustas fino in vetta alla magnifica Punta Giradili per poi scendere verso le aree bivacco di Ginnirco dove ci accampiamo per la notte.
Tempo di percorrenza: 5h circa
Il Selvaggio Blu entra nel vivo iniziando ad essere poco marcato e immerso nella macchia mediterranea; troviamo soltanto qualche ometto qua e là e gli immancabili bolli blu che ci guidano lungo la costa. Verso la fine della giornata incontriamo altre difficoltà tecniche per l’attraversamento del Bacu Tenadili; ci vengono in aiuto le famose scale fustas, costruite dai pastori per permettere alle greggi di superare i passaggi più impervi. Terminata la giornata, i rifornimenti e le tende per la notte ci aspettano nella prima caletta del selvaggio blu, la piccola ma romantica insenatura di Porto Pedrosu, dove è possibile fare il bagno!
Tempo di percorrenza: 5h circa
Dopo una bella colazione in riva al mare, ci aspetta un’altra tappa lunga ma senza difficoltà tecniche. Percorreremo zone molto isolate, passando vicino al bell’ovile di Fenos Traino; la vista più bella sarà quella dalla Punta Salinas: a picco sul mare di Goloritzè e panoramica sul golfo di Orosei. Da Punta Salinas ci spostiamo sul Golgo per andare a pernottare in uno dei luoghi più belli dell’entroterra: l’ Ovile Iribidossili, dove il Pastore Salvatore ci farà assaggiare alcune prelibatezze locali da lui prodotte, accompagnate dal suo ottimo mirto. Pernotto in Ovile.
Tempo di percorrenza: 7h circa
Dall’Ovile scendiamo verso quella che viene considerata una delle spiagge più belle e famose d’Italia, Cala Goloritzè. Dopo il bagno al Cospetto della magnifica Aguglia di Goloritzè, risaliamo verso quella che viene chiamata “ La Boladina”, ovvero un passaggio spettacolare che supera una barriera rocciosa con facile arrampicata, facilitata dalla presenza di corde fisse. Saliamo poi verso le aree bivacco di su’ Tasaru per imboccare il sentiero spettacolare che ci conduce alla magnifica Cala Mariolu: bagno e bivacco!
Tempo di percorrenza: 7h circa
Da Cala Mariolu nessuno vorrebbe più andarsene: ma ahimè ci tocca ripartire, percorrendo un vecchio sentiero dei carbonai, che traversando sopra il mare con passaggi spettacolari su placche di roccia e cenge esposte, si ricongiunge all’itinerario classico del Selvaggio Blu poco prima delle Grotte di Mudaloru. Qui inizia la parte più alpinistica del nostro trekking, con la prima calata in corda doppia nei pressi di Punta Mudaloru. Successivamente, con qualche breve passaggio di arrampicata e un’altra corda doppia, ci troviamo esattamente sopra la magnifica Cala Mudaloru con la sua magnifica acqua cristallina. Un’ultima calata ci porta proprio nella caletta! Dopo un bagno rigenerante risaliamo il bacu mudaloru per andare a prendere il sentiero chiamato “Scalone di Urele” che ci conduce all’imbocco della magnifica grotta d’urele. Dopo la visita della grotta, in breve arriviamo alle aree bivacco di su Padente per accamparci per la notte.
Tempo di percorrenza: 7h circa
Ultima tappa, abbastanza impegnativa con 4 calate in corda doppia e due passaggi in arrampicata. Dopo poco dalla partenza passiamo nella scenografica gola di Sa Nurca, uno stretto corridoio di roccia che conduce alle prime due corde doppie della giornata. Queste calate ci portano nel bosco di Biriala. Attraversiamo il lungo bosco su un’antica mulattiera costruita dai carbonai e poco dopo, con qualche passaggio di arrampicata (IV grado) e un’altra lunga calata di 40 mt raggiungiamo il bosco di Plummare e l’enorme frana del 2015. Ancora un piccolo sforzo ed eccoci all’ultima doppia, che in breve ci permette di raggiungere la spiaggia di Cala Sisine, termine della nostra avventura.
Rientro in gommone a Santa Maria Navarrese, con 40-45min di navigazione, oppure via terra con fuoristrada, se le condizioni del mare non sono buone.
Cena finale per festeggiare insieme!
Tempo di percorrenza: 7h/7h30
Dopo la colazione è tempo di ripartire, dopo un’avventura che ricorderemo per tutta la vita.
La quota include
Due notti in hotel in camera doppia, con colazione
Notte in ovile
Accompagnamento ed insegnamento delle guide alpine
Costi e spese delle guide alpine
Pensione completa durante il trek
Attrezzatura base per arrampicata
Approvvigionamenti giornalieri durante il trek, in gommone o fuoristrada: mattina e sera
Tutti i transfer in gommone o fuoristrada per e da il trek
La quota non include
Voli (disponibili su richiesta)
Transfer per arrivare a Santa Maria Navarrese (disponibile su richiesta)
Richieste particolari di cibo o bevande
Tenda e materassino
Attrezzatura specifica: casco, imbragatura, longe regolabile o deasy Chain
Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota include”
Tutto quello che devi sapere
La prenotazione avviene con il pagamento dell’acconto pari al 30% del costo del trek. Il saldo è richiesto entro e non oltre 30 giorni dalla partenza.
Puoi consultare i termini di pagamento e le penali di cancellazione nella pagina dedicata.
Si possono fornire su richiesta i seguenti servizi:
– volo aereo
– transfer aeroportuali
– camera singola in hotel
– noleggio attrezzatura
– assicurazione viaggio
– assicurazione sportiva per il trekking
– pernottamenti extra in logo
Questo trekking è una vera avventura, in cui comfort e agi lasciano spazio alla natura allo stato puro e all’adrenalina di un percorso con facili passaggi esposti.
È consigliato ad escursionisti con ottimo spirito di adattamento, abituati a camminare almeno 6-8 ore su percorsi di 12-14 km per alcuni giorni consecutivi. Dislivello giornaliero raccomandato in Italia: +1000 m.
Il trekking è considerato di livello impegnativo, per via dell’impegno fisico richiesto e delle condizioni dell’ambiente in cui si sviluppa.
Non è difficile da un punto di vista tecnico, essere autonomi nei passaggi attrezzati o nelle calate può essere un vantaggio, ma ci sono comunque le guide che vi aiutano :).
Richiede però passo fermo e di non soffrire di vertigini. È preferibile aver avuto in precedenza qualche esperienza di arrampicata o su vie ferrate.
Come preparazione si consiglia di fare diverse escursioni nei due mesi precedenti la partenza, anche su terreni esposti o con tratti attrezzati, con almeno +1000 m di dislivello e 12-14 km di sviluppo.
In questo trek itinerante camminiamo con il nostro zaino giornaliero da 25-30 lt. Alla sera vengono consegnati i bagagli pesanti e i rifornimenti di cibo per la cena e la colazione, al mattino vengono ritirati i bagagli pesanti per essere trasportati poi alla tappa successiva e viene consegnato il pranzo al sacco.
Ecco una lista di cose necessarie:
– Zaino 25/30 litri per trekking giornaliero
– 1 borsone in PVC da 50/70 litri per la logistica del trek
– tenda da campeggio uno o due posti
– sacco a pelo leggero (10/15 gradi di comfort)
– materassino poliuretano per isolamento e materassino autogonfiante (da 3/5 cm)
– casco, imbragatura, due moschettoni a ghiera, longe o daisy chain
– bastoncini telescopici/pieghevoli
– pila frontale con batterie di ricambio
– tazza, piatto, posate personali
– borracce per avere 2 lt totali
– scarpe da trekking non troppo calde oppure scarpe da approach
– ciabatte o sandali leggeri (scarpe da scogli consigliate)
– piumino leggero per la sera
– pile o strato intermedio, meglio se antivento
– giacca impermeabile e anti vento (guscio in goretex)
– 3 /4 magliette sintetiche e traspiranti, oppure in lana merino leggera
– costume da bagno
– robusti pantaloni da trekking e pantaloncini
– cappellino estivo e cuffia invernale per la notte
– occhiali da sole, crema protettiva
– repellente per insetti
– asciugamano
– beauty per toilette, farmaci e pronto soccorso personale (cerotti Compeed consigliati)
– power bank
Collaboriamo con esperte guide alpine, che conoscono bene il territorio e le montagne che lo caratterizzano. In ogni nostra salita alpinistica o attività outdoor il primo imprescindibile elemento è la sicurezza; per questo puoi affidarti ai nostri professionisti con serenità, perchè con responsabilità e consapevolezza ti aiuteranno a realizzare l'impresa che tanto desideri.